Il progetto

Il progetto Provaci ancora, Sam! ha come finalità generale quella di sperimentare un nuovo modello di intervento di prevenzione del fallimento formativo nel delicato passaggio tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado, favorendo integrazione tra la realtà scolastica e la realtà extrascolastica creando condizioni di dialogo costante, per assicurare l’apprendimento delle competenze irrinunciabili del primo ciclo di istruzione.

Il progetto ricorre al tessuto connettivo delle associazioni non a scopo di lucro, oratori e parrocchie, avvalendosi delle potenzialità sociali ed educative delle stesse. Scuola e attori, in un lavoro congiunto, possono così favorire processi di apprendimento che, tenendo conto della storia di ciascun ragazzo, diano a ognuno uno spazio di ascolto e di espressione di sé, offrendo l’incontro in luoghi e ambiti in cui poter rafforzare la propria autostima e trovare sostegno per il successo scolastico, nella logica più generale di contrasto alla dispersione.

Gli obiettivi del progetto

  • Reinserire le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che si sono allontanati dai circuiti formativi, nei percorsi scolastici e sociali.
  • Strutturare un nuovo modello di intervento preventivo, dalla Scuola Primaria fino alla Scuola Secondaria di primo grado, a partire dalla costruzione di un curricolo verticale e trasversale, fondato sul framework delle competenze, tra le quali quelle di cittadinanza.
  • Potenziare la sinergia con le risorse dell’extra scuola e sostenere l’integrazione tra il lavoro dei docenti, quello degli educatori e volontari al fine di consolidare la “comunità educante”.
  • Favorire il successo formativo di tutti gli allievi, attraverso l’elaborazione l’elaborazione di un curricolo per “nuclei essenziali” e l’adozione di strategie didattiche inclusive.

 

Le linee di azione

Il progetto si muove su due linee di azione: prevenzione primaria, dedicata a ragazzi ancora compresi nei percorsi scolastici e prevenzione secondaria, per offrire opportunità ai ragazzi ultraquattordicenni che hanno difficoltà di inserimento per problematiche sociali e scolastiche e sono ad elevato rischio di dispersione, oppure hanno interrotto il percorso scolastico pur non avendo ancora conseguito la licenza media.

La prevenzione primaria prevede:

  • attività educative e formative svolte da educatori con il gruppo classe in orario scolastico, nelle classi 4ª e 5ª della Scuola Primaria e nelle classi 1ª e 2ª della Scuola Secondaria di I grado
  • attività in orario extrascolastico con le organizzazioni del territorio

La prevenzione secondaria si concretizza a sua volta attraverso due tipologie di intervento: la Tutela Integrata e gli Interventi presso CPIA.

  • L'azione di Tutela Integrata si articola in due anni. Nel primo si offre sostegno ai minori in età compresa tra i 14 e 16 anni con conoscenze di base della lingua italiana, pluriripetenti e che non abbiano conseguito la licenza media. L'anno successivo, le azioni si concentrano sui ragazzi che hanno conseguito la licenza media nel primo anno e che necessitano di un’ulteriore accompagnamento per proseguire gli studi.
  • Gli Interventi presso i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) sono rivolti a ragazzi tra i 16 e 18 anni. Gli interventi, strutturati e personalizzati, sono finalizzati al conseguimento della licenza e alla possibile prosecuzione degli studi attraverso percorsi di istruzione superiore o di formazione professionale.